Come vestirsi per una sessione di street photography. Consigli e guide
Sito ufficiale e portfolio di nozze del fotografo di matrimonio a Lecce Daniele Panareo.
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Street photography: Come vestirsi per una sessione di scatti

Come vestirsi per una sessione di street photography

Uno degli aspetti che viene maggiormente sottovalutato quando ci si prepara ad un’uscita in strada per fotografare, è quello legato a come vestirsi e quali accessori di abbigliamento utilizzare.

Henri Cartier-Bresson come vestirsi per fotografare in strada

Il celebre fotografo Henri Cartier-Bresson mostra un chiaro esempio di abbigliamento sobrio durante una sessione di scatti.

E’ chiaro che se volete fotografare in maniera naturale soggetti con i quali potreste interagire (anche solo visivamente) la soluzione migliore è adottare un vestiario discreto, non appariscente e comodo.

Vediamo insieme come vestirsi per fotografare in strada.
Ricordiamo sempre che l’occhio umano è particolarmente sensibile alle frequenze del giallo e di conseguenza sconsiglio di indossare indumenti o accessori (cappelli, guanti, sciarpe, scrpe, ecc.) di questo colore. Una delle conseguenze più fastidiose del vestirsi in maniera appariscente  sarebbe quella di attirare l’attenzione dei passanti su di sè e “distrarli” dal compiere azioni naturali e consuete.

In strada potrebbe capitare di indossare accessori ma un consiglio è quello di ridurli al minimo in maniera da non causare intralcio e fastidio durante le operazioni di ripresa fotografica. Perciò eliminiamo bracciali rumorosi, collane appariscenti e ingombranti, orecchini troppo grossi e vistosi, scarpe scomode e rumorose. Il tacco è strettamente sconsigliato, così come minigonne o camicie attillate e dai colori sgargianti: il passante non vi deve notare!

Henri Cartier-Bresson. Come vestirsi

Anche qui Henri Cartier-Bresson mette in evidenza come vestirsi in maniera discreta sia essenziale per la riuscita in street photography.

Come vestirsi per fotografare in tutta comodità? Una sessione fotografica in strada deve essere un piacere e deve trovarci a nostro agio: come facciamo a esprimerci fotograficamente se il nostro abbigliamento ci impedisce di essere comodi? Come potremmo salire su di un muretto, arrampicarci su un albero, accovacciarci o metterci in posizioni strane con un abbigliamento che non ce lo permette?

Ovviamente ognuno è libero di vestirsi come più lo aggrada ma nella street photography bisogna trovare un compromessi giusto tra comodità, praticità e sobrietà. Potete immaginare un muratore che lavora con giacca e cravatta? Oppure un pescatore donna che utilizza la gonna? Vediamo allora nel dettaglio come vestirsi e quale indumenti sono più consoni alla fotografia in strada.

Pantaloni. Il pantalone è obbligatorio (o quasi) in tutti i casi in cui bisogna eseguire lunghe sessioni di scatti. Capiterà di sedersi o accovacciarsi e un pantalone permette di non venire a contatto con le superfici che potrebbero essere sporche o, peggio ancora, pericolose. Il jeans va bene perchè è un materiale resistente: meglio se abbastanza largo da permettere movimenti ampi e piegamenti sulle gambe. Per quanto mi riguarda, preferisco pantaloni in cotone tipo trekking perchè sono leggeri, resistenti e se si bagnano possono asciugarsi velocemente. Inoltre spesso presentano comode tasche in cui poter reperire velocemente gli accessori che ci servono (filtri, schede di memoria, pezza e pennellino per la pulizia delle lenti, ecc.).

Giacca, felpa e camicia. L’abbigliamento che preferisco per la parte superiore del corpo è rappresentato da una felpa o maglioncino, giacca o giubetto. Anche in questo caso la praticità è fondamentale perchè dobbiamo essere in grado di eseguire movimenti fluidi senza che gli indumenti ci creino intralcio. Ognuno di noi ci mette del suo secondo il suo stile ma la cosa fondamentale è avere chiaro che in strada bisogna sentirsi a proprio agio.

Giorgio Montanaro guarda qui

Come vestirsi nella street photography. Un esempio pratico del fotografo Daniele Panareo durante un workshop in strada.

Accessori. Se siete in ambienti freddi, il cappellino e i guanti sono essenziali: consiglio di optare per colori scuri e accessori pratici. Il guanto deve riuscire a sfilarsi velocemente e deve donare una giusta sensibilità alle dita. Un buon prodotto è il guanto di lana con le dita tagliate che permette di eseguire facilmente le operazioni di settaggio della fotocamera. Sciarpa, cappello e altri accessori vanno scelti con senso pratico. Assolutamente vietati gli occhiali da sole: molto spesso ai workshop che tengo in strada si presentano partecipanti con in dosso occhiali da sole! E’ superfluo specificare che questi accessori alterano la percezione delle scene in termini di luce, contrasto, colore e che non permettono una visione ottimale all’interno dell’oculare. Come ho specificato prima, bracciali, anelli, collane, fermagli devono essere discreti e non rumorosi.

Scarpe. Non posso escludere le scarpe in questo articolo. Scegliete scarpe comode perchè dovrete camminare e spostarvi con disinvoltura. Scarpe da ginnastica sono l’ideale ma anche stivaletti in caso di pioggia e sandali quando fa caldo. Il tacco è da evitare, così anche tutte le scarpe con suola rumorosa: immaginate di trovarvi in un vicoletto lontani dal caos della piazza principale, ogni passo riecheggerà e magari il soggetto che state fotografando vi noterà!

Ripeto che l’essere discreti, anche nell’abbigliamento, è condizione necessaria al fine di osservare senza essere notati e quindi di eseguire scatti non disturbati dalla presenza del fotografo.



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