Il cavalletto fotografico - Fotografo matrimonio Lecce, wedding in Salento
Sito ufficiale e portfolio di nozze del fotografo di matrimonio a Lecce Daniele Panareo.
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Il cavalletto fotografico

Il cavalletto fotografico

Uno dei maggiori errori che si commette appena si inizia a scattare fotografie è quello relativo alla scelta degli accessori. Gli accessori infatti, e non si capisce mai il perché, sono spesso trascurati: non hanno la considerazione che si meritano; vengono trattati proprio da oggetti marginali.

Nella scelta del cavalletto fotografico, per esempio, quello che salta subito all’occhio per un neofita è il prezzo. Ci si accontenta di un prodotto scadente o non adatto alle proprie esigenze giusto per averlo. Invece bisognerebbe capire che se un accessorio non è di buona fattura e non si “impasta” in maniera ottimale con il resto dell’attrezzatura sarà più che altro un impiccio e rischierà di essere lasciato in un angolo.

Oggi in commercio vi sono centinaia di prodotti diversi, con caratteristiche tecniche e costruttive differenti, dai prezzi più disparati.

Non sono molti gli accorgimenti che bisognerebbe avere nell’acquisto di un nuovo tripode o mono piede. Basterebbe far caso a qualche piccolo dettaglio per orientarsi sul modello migliore. Tralasciando il prezzo (fondamentale in questo periodo ma il discorso non riguarda il valore economico dello stativo) le qualità discriminanti fondamentali possono essere individuate nella robustezza, nel peso e nella versatilità.

La robustezza è proprio la prima peculiarità di un buon cavalletto: se non è abbastanza robusto potrebbe rompersi e far cadere la fotocamera causando danni anche consistenti. Nei negozi e sul web si vendono cavalletti in alluminio a una trentina di euro. Sicuramente il prezzo è molto allettante ma chiunque li abbia utilizzati può garantire che la qualità e la robustezza sono veramente pessime. Questi treppiedi sono esili e con una folata di vento possono piegarsi spezzandosi. Inoltre sopportano pesi limite di circa 1-2 kg, il che li renderebbe adatti giusto a fotocamere compatte o a riprese video mediocri vista l’incerta stabilità.  Forse l’unico vantaggio risiede nella compattezza (pochi cm) e nel peso estremamente ridotto (qualche centinaio di grammi); cosa che è molto utile in viaggio e in spostamenti in cui il bagaglio è limitato.

Di contro i modelli di medi e alta gamma hanno dei corpi molto robusti e spesso sono costruiti con materiali durevoli nel tempo. Essi riescono tranquillamente a sopportare accidentali urti e cadute e, cosa più importante, sopportano il peso della fotocamera! Questa affermazione non è scontata perchè  mi è capitato di vedere gambe di cavalletti piegarsi sotto il peso della fotocamera e di un teleobiettivo. Quelli di fascia medio-alta sono costruiti per pesi massimi intorno ai 4-8 kg e quindi più che sufficienti per i due-tre chiletti scarsi della reflex con teleobiettivo montato. Ovviamente il peso del treppiede risulta essere maggiore e le dimensioni non sono più così contenute ma se ne si ha la possibilità di portarlo con sé non si rimarrà pentiti.

Un altro aspetto fondamentale è la versatilità, l’adattabilità e le “funzioni” del tripode.

Sulla maggior parte dei modelli abbiamo una sezione centrale che può essere alzata o abbassata indipendentiste dalla posizione delle gambe. Questo alza ulteriormente il punto di vista della fotocamera. Bisogna però fare attenzione a non sbilanciare troppo il cavalletto.

Nei tripodi di fascia medio-alta abbiamo anche diverse possibilità di posizionamento della fotocamera. L’asta centrale oltre a scorrere e quindi ad allungarsi, può essere anche orientata in maniera da formare un angolo retto con il pavimento come mostrato nell’immagine sottostante.

Manfrotto 190XPROB - Apertura 90° - Il cavalletto fotografico

Cavalletto con asta a 90°

 

treppiede-colonna-centrale-orizzontale-Il cavalletto fotografico

Colonna centrale orizzontale

La livella a bolla permette di regolare lo stativo su una posizione perfettamente orizzontale; questa funzione è particolarmente comoda nell’allestimento in studio e su soggetti con linee molto evidenti.

bolla d'aria - Il cavalletto fotografico

Cavalletto e bolla d’aria

La regolazione delle gambe è anch’essa molto utile in quei casi in cui bisogna abbassare il punto di vista fino a pochi centimetri dal terreno o quando bisogna eseguire riprese del soggetto dalla’alto.

treppiede-tutto-abbassato

Treppiede abbassato – Il cavalletto fotografico

Il treppiede ha tre piedi perché in qualsiasi posizione lo si metta, anche con lunghezza delle gambe differente, si mantiene stabile (fino a quando la posizione del baricentro glielo permette).

 

 



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